Chi affronta una compravendita, un mutuo o una ristrutturazione si imbatte presto in una piccola giungla di diciture: Relazione di Regolarità Edilizia (RRE), Relazione Tecnica Integrata (RTI), Relazione di Conformità Urbanistica e Catastale e Dichiarazione di Conformità Urbanistica e Catastale. Sembrano quattro documenti distinti, ma nella pratica le prime tre indicano spesso lo stesso tipo di lavoro, mentre la quarta è un'altra cosa. In questa guida mettiamo ordine: cosa sono, a cosa servono e perché il nome cambia così tanto da un Tecnico all'altro e da un Notaio all'altro.
Perché esistono così tante diciture
La ragione di fondo è semplice: salvo la Dichiarazione di Conformità Catastale (prevista per legge, come vedremo), non esiste una norma nazionale che imponga un nome unico né un formato standard per questo tipo di relazione tecnica. Molte di queste verifiche, infatti, nascono da protocolli d'intesa locali sottoscritti tra i Consigli Notarili e gli Ordini professionali (geometri, ingegneri, architetti) a partire dal 2017.
Il capostipite è il protocollo di Bologna del 12 luglio 2017, seguito da molti altri in diverse province (Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Udine e altre ancora). Ogni protocollo ha adottato un nome leggermente diverso per lo stesso documento: "Relazione di Conformità Urbanistica e Catastale", "Relazione Tecnica Integrata", "Relazione Tecnica Integrata di Conformità Edilizia e Catastale", e così via. Il risultato è che
il modo di chiamarla dipende dal territorio, dal Notaio che la richiede e dal Tecnico che la redige
, mentre il contenuto sostanziale resta in larga parte sovrapponibile.
Va aggiunto che questi protocolli hanno valenza territoriale (a livello di singolo distretto notarile o Comune) e che la relazione è in genere facoltativa: la sua assenza, di norma, non impedisce la stipula dell'atto, ma offre a venditore e acquirente un quadro tecnico molto più solido.
Relazione di Regolarità Edilizia (RRE)
La Relazione di Regolarità Edilizia è una relazione tecnica con cui un professionista abilitato ricostruisce lo stato legittimo dell'immobile e ne verifica la conformità rispetto ai titoli edilizi depositati in Comune e ai dati del Catasto. Non è prevista da una norma nazionale specifica, ma è una prassi professionale diffusa. Tende a costruire un quadro ampio: cronistoria dei titoli edilizi, confronto tra stato di fatto, planimetria e visura catastale, analisi di eventuali vincoli ed eventuali indicazioni per sanare le difformità. Il riferimento sullo stato legittimo è l'art. 9-bis del DPR 380/2001 (Testo Unico Edilizia).
Relazione Tecnica Integrata (RTI)
La Relazione Tecnica Integrata (RTI) è il nome con cui, in molti territori, viene chiamata la relazione tecnica che certifica insieme la conformità urbanistico-edilizia e quella catastale di un immobile in vista di una compravendita. È proprio la dicitura adottata da diversi protocolli d'intesa notarili: il termine "integrata" sottolinea che il documento riunisce in un unico fascicolo due verifiche distinte — quella edilizia/urbanistica e quella catastale. Anche la RTI è redatta da un Tecnico abilitato (geometra, ingegnere, architetto) dopo l'analisi documentale e il sopralluogo, ed è in genere facoltativa.
Relazione di Conformità Urbanistica e Catastale
La Relazione di Conformità Urbanistica e Catastale è, nella sostanza, lo stesso documento: una relazione tecnica che attesta la corrispondenza tra lo stato di fatto dell'immobile, i titoli edilizi e i dati catastali. È la dicitura usata, ad esempio, nel protocollo di Bologna del 2017, dove "Relazione di Conformità Urbanistica e Catastale" e "Relazione Tecnica Integrata" indicano lo stesso oggetto. Da qui la sovrapposizione: in molti casi RTI e Relazione di Conformità sono semplicemente due nomi per la medesima perizia.
Le prime tre: la stessa famiglia di documenti
Messe una accanto all'altra, RRE, RTI e Relazione di Conformità Urbanistica e Catastale appartengono alla stessa famiglia: relazioni tecniche, firmate da un professionista abilitato, che fotografano la regolarità urbanistica e catastale di un immobile sulla base di documenti e sopralluogo. Le differenze sono soprattutto di nome e, in parte, di ampiezza:
Cosa hanno in comune
sono redatte da un Tecnico abilitato, si basano su analisi documentale e sopralluogo, non sono imposte da una legge nazionale e hanno la stessa finalità: dare un quadro affidabile della regolarità dell'immobile.
In cosa possono differire
soprattutto l'ampiezza del lavoro. Alcune (tipicamente la RRE) tendono a spingersi fino alla cronistoria completa e alle indicazioni per sanare; altre (alcune RTI da protocollo) si concentrano sulla certificazione di conformità richiesta dal Notaio. È però una differenza di grado e di prassi, non di natura.
Il nome
dipende dal territorio, dal protocollo d'intesa di riferimento, dal Notaio e dal Tecnico. Non esiste, ad oggi, una nomenclatura nazionale unica.
La Dichiarazione di Conformità Urbanistica e Catastale: un documento diverso
La Dichiarazione di Conformità Urbanistica e Catastale gioca un ruolo diverso. Mentre le "relazioni" sono elaborati tecnici, la "dichiarazione" è un'attestazione sintetica con cui si afferma — sulla base delle verifiche effettuate — che lo stato di fatto corrisponde ai titoli edilizi e ai dati catastali.
La differenza chiave sta tutta qui: relazione = documento tecnico, esteso, redatto dal professionista; dichiarazione = attestazione breve e puntuale.
Soprattutto, una parte della conformità — quella catastale — è espressamente prevista dalla legge in compravendita: l'art. 29 comma 1-bis della L. 52/1985, introdotto dal DL 78/2010 convertito in L. 122/2010 impone che nell'atto di trasferimento la parte renda la dichiarazione di conformità catastale, a pena di nullità dell'atto. Questa dichiarazione può essere resa dalla parte, eventualmente supportata dall'attestazione di un Tecnico abilitato.
In altre parole: la dichiarazione è l'adempimento puntuale richiesto al rogito; la relazione tecnica (RRE, RTI o Relazione di Conformità) è lo strumento — facoltativo ma molto utile — con cui ci si arriva preparati.
Come orientarsi nella pratica
Davanti a tutte queste diciture, il consiglio è semplice: guardare alla sostanza, non al nome. Quando un Notaio, una banca o un'agenzia chiede "una relazione di conformità", "una RTI" o "una relazione di regolarità edilizia", quasi sempre intende la stessa cosa: una verifica tecnica della regolarità urbanistica e catastale dell'immobile. Vale la pena chiarire con chi la richiede cosa deve contenere esattamente, fino a che livello di approfondimento e per quale finalità (rogito, mutuo, due diligence d'acquisto). Per la sola dichiarazione di conformità catastale al rogito, invece, il riferimento è preciso ed è quello di legge.
In entrambi i casi si tratta di servizi a 2 step: un'Analisi Preliminare — con sopralluogo ed eventuale Accesso agli Atti in Comune — che consente di elaborare un preventivo definitivo calibrato sulla reale situazione dell'immobile, e un'Esecuzione dell'Incarico in cui il Tecnico completa le verifiche, consegna il documento e lo archivia automaticamente nel Fascicolo Digitale dell'immobile. Vuoi capire come lavoriamo? Scopri come funziona Domodeus.
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Imprenditore del mondo digital e della green economy. Laureato all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata in Economia e management nel 2011, si specializza con un Master in Facility Management ed efficienza energetica. Entra in Sol.teck e sviluppa il ramo d’azienda del fotovoltaico residenziale e O&M per i grandi impianti, realizzando in pochi anni oltre 500 impianti per risparmio energetico e fotovoltaico.
Founder del portale abbassalebollette.it, punto di riferimento in Italia per quanto riguarda la comparazione di tariffe luce e gas e la più evoluta piattaforma per la simulazione di impianti per il risparmio energetico. Nel 2016 Abbassalebollette.it viene acquisito da un fondo attivo nel settore energetico. Sempre nel 2016 fonda Immobilgreen.it, il primo motore di ricerca di case ecosostenibili, valorizzando gli immobili con caratteristiche energetiche elevate rispetto agli immobili classici. Immobilgreen.it diventa presto il riferimento italiano per la bioedilizia, con la più vasta raccolta di modelli in legno e prefabbricati proposti dai costruttori su scala nazionale. Una divisione del gruppo immobilgreen.it dedicata alla certificazione energetica (APE) diventa nel 2018 Apefacile.it, il servizio N°1 per la certificazione energetica in Italia. Nel 2021 costruisce una divisione dedicata alla riqualificazione energetica degli edifici chiamata paginegreen360.it, poi acquisita dalla squadra di Davide Calabrò di Soluzionigreen.it.
Fabio Tantari è autore dei libri “Case Prefabbricate in legno tutta la verità” (2018) e “Guida Pratica alla certificazione energetica” (2022).
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