Una compravendita immobiliare è, prima di tutto, una grande operazione documentale. Visure, planimetrie, APE, atto di provenienza, dichiarazioni di conformità: nei mesi che portano al rogito questi documenti passano tra agenzia, venditore, acquirente, Notaio e banca e troppo spesso viaggiano dispersi tra email, WhatsApp e WeTransfer. Così, proprio nel momento decisivo, capita che manchi qualcosa e che la firma slitti.
Il Dossier di Compravendita nasce per evitare proprio questo. È l'ambiente digitale in cui tutte le parti della vendita lavorano sugli stessi documenti, ciascuna vedendo solo ciò che le compete, dall'inizio della trattativa fino al rogito. E se lungo il percorso emerge che qualcosa non quadra — una difformità, un documento mai prodotto — nella maggior parte dei casi la casa resta comunque vendibile, a patto di affrontare la cosa nel modo giusto e per tempo.
Che cos'è il Dossier di Compravendita
Il Dossier di Compravendita è un ambiente dedicato a un'operazione precisa: la vendita di un immobile. Ha un inizio, un obiettivo — arrivare al rogito con tutte le carte in ordine — e dei partecipanti ben definiti: agenzia, venditore, acquirente, Notaio, banca e Tecnici.
È uno dei tre strumenti di Domodeus e si capisce meglio insieme agli altri due: il Catalogo dei Servizi Tecnici produce i documenti, il Fascicolo Digitale dell'Immobile li conserva nel tempo, il Dossier li mette al lavoro quando serve compiere un'operazione concreta come, appunto, una compravendita. È uno dei sei Dossier disponibili sulla piattaforma: per il quadro d'insieme può essere utile leggere la guida generale ai Dossier immobiliari.